MONITORAGGIO VIALE LIBIA – VIALE ERITREA
Cinquanta giorni di traffico e smog, di doppia fila e rallentamento dei bus: ecco il bel quadro che emerge dal primo monitoraggio effettuato da Legambiente Lazio a Viale Libia – Viale Eritrea, le ex strade verdi riservate al mezzo pubblico, dal 3 Settembre terra di automobili e inquinamento.
Il monitoraggio è stato effettuato il 22 Ottobre dai volontari di Legambiente Lazio, all’incrocio tra Viale Libia e la Salita di Poggio San Lorenzo, appena fuori dal cunicolo dove opera il cantiere del prolungamento della Metro B1.
Nei 15 minuti tra le 8.15 e le 8.30 i negozi sono ancora chiusi, ci sono un po’ di studenti che vanno verso scuola a piedi e con gli scooter, ma il traffico è abbastanza tranquillo, più o meno scorrevole. E’ esemplificativo, anche in queste condizioni, come è suddivisa la quantità di mezzi che transitano in direzione del centro: in 15 minuti transitano 133 mezzi, di cui ben 117, l’88% sono ascrivibili al traffico privato. Nel dettaglio 85 sono automobili, il 63,9% del totale; a queste si aggiungono 19 scooter e moto (14,3%), 8 furgoni e camion (6 %), 1 pullman (0,8%) e 4 biciclette (3%). Il traffico pubblico si compone di 12 autobus (9% del totale) e 4 taxi (3%).
Tab. 1 Monitoraggio transito mezzi ore 8.15 – ore 8.30
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Numero |
Percentuale |
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Automobili |
85 |
63,9% |
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Scooter e moto |
19 |
14,3% |
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Furgoni e camion |
8 |
6,0% |
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Pullman |
1 |
0,8% |
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Autobus |
12 |
9,0% |
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Taxi |
4 |
3,0% |
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Biciclette |
4 |
3,0% |
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Totale |
133 |
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Dati ed elaborazioni Legambiente Lazio
Il dato è molto chiaro, riaperti al traffico Viale Libia e Viale Eritrea, il traffico privato la fa davvero da padrone. Se analizziamo il numero di persone trasportate dai diversi mezzi il caso è ancora più eclatante e si spiega bene il motivo per cui è fondamentale riservare spazi al mezzo pubblico: delle 1.142 transitate in quel punto nei 15 minuti di monitoraggio effettuati, ben 966 sono trasportate dai mezzi pubblici, in particolare dagli autobus sempre ben pieni, e solo 176 dai mezzi privati.
Tab. 2 Numeri traffico privato / traffico pubblico e stima persone trasportate.
Base dati monitoraggio transito mezzi ore 8.15 – ore 8.30.
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Numero mezzi |
Stima persone trasportate |
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Tot. Traffico privato |
117 |
176 |
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tot. Traffico pubblico |
16 |
966 |
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Totale gen. |
133 |
1.142 |
Dati ed elaborazioni Legambiente Lazio
PIC NIC AL POSTO DELLE DOMENICHE ECOLOGICHE
Le domeniche ecologiche a Roma saranno sostituite da pic nic con prodotti tipici laziali. Alemanno ha tolto dalle previsioni di spesa le domeniche ecologiche. Motivazione: i soldi impiegati per gli straordinari dei vigili incaricati di controllare lo stop al traffico e quelli necessari a finanziare le varie manifestazioni potevano essere utilizzati in un altro modo.
In compenso, il nuovo assessore all´Ambiente Fabio De Lillo ha pensato ad un´iniziativa sostitutiva alla quale ha già dato un titolo: le domeniche dei pic nic.
Spiega De Lillo: «Le domeniche ecologiche sono state tagliate per esigenze di bilancio. Ma al loro posto da settembre intendo promuovere le domeniche dei pic nic: trenta fra ville storiche e parchi di Roma ospiteranno gli stand dei prodotti tipici laziali. Sarà come una gita "fori porta", ma fatta dentro la città, per invogliare i romani a conoscere e ad apprezzare il loro patrimonio verde. Nello stesso tempo la rassegna valorizzerà anche le tenute agricole della campagna romana, dalle quali proverranno i prodotti esposti. Ai frequentatori dei parchi forniremo anche il sacchetto per raccogliere i rifiuti ed evitare che il parco si trasformi in un´enorme pattumiera». Gastronomia e ambiente, dunque.

A Roma debutta il Bike sharing. Dopo una serie di rinvii per le resistenze della Soprintendenza, il nuovo servizio di bicicletta condivisa nel centro storico sarà utilizzabile da tutti a partire da oggi pomeriggio. Grazie ad una card magnetica i romani potranno prendere la bici in un punto e lasciarla in un altro, per dar modo ad un diverso utente di usufruirne.
Le postazioni, che inizialmente dovevano essere 22, sono state ridotte a 19 e in parte leggermente modificate. Ecco la mappa definitiva: piazza del Popolo, con 18 posti bici, piazza Venezia, con 13, piazza del Parlamento con 20, piazza Colonna, che ospiterà 10 stalli. Ancora: piazza di Spagna avrà 20 posti bici, largo Argentina 24, piazza Navona 10, il Pantheon 18, Campo de´ Fiori 20, piazza San Silvestro 10, piazza Sforza Cesarini 9, largo del Tritone 20, piazza Andrea della Valle 9, via della Scrofa 9, largo Arenula 12, piazza dell´Oratorio 12. Infine: piazza Fontana di Trevi ospiterà 9 stalli, piazza dell´Oro 10, via dei Pontefici 18.
Come iscriversi? Basterà recarsi in uno di questi sette Pit (Punto informazioni turistiche): stazione Termini, in via Giolitti 34, via Minghetti angolo via del Corso, piazza delle Cinque lune, Castel Sant´Angelo-piazza Pia, via Nazionale altezza Palexpò, piazza Santa Maria Maggiore, altezza via dell´Olmata, piazza Sidney Sonnino. Bisognerà presentarsi con un documento di identità e versare una cauzione di 30 euro per ricevere la tessera di utilizzo ricaricabile e il lucchetto in dotazione. Il costo della card va da 5 a 20 euro.
Il servizio funzionerà tutti i giorni dalle 7 alle 23, gestito dalla società spagnola Cemusa, che si è offerta come sponsor e gestore, senza oneri per i Comune. In cambio avrà la gestione della pubblicità in alcune zone del centro storico. Il ricavato della vendita delle card sarà utilizzato per la manutenzione delle biciclette e delle colonnine. La prima mezz´ora sarà gratuita, poi si pagherà un euro la seconda mezz´ora, due euro la terza, fino ad un massimo di quattro ore, perché il progetto è pensato per favorire il ricambio delle biciclette e non un uso prolungato e personale della stessa bici.
Vi sarà capitato qualche volta di chiedervi che faccia ha chi parla alla radio...beh in questo caso, noi di Radio Popolare Roma possiamo soddisfare la vostra curiosità:
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EMERGENZA METROPOLITANE!!
RItardi, intoppi burocratici. resti archeologici stanno ritardando i lavori per la realizzazione delle metropolitane di Roma. E mentre i cittadini aspettano i costi lievitano...
Ma quanto ci costa la metro?
A conti fatti, l'opera di completamento delle 4 linee della metropolitana di roma costerà quanto il ponte sullo stretto di messina. Quasi 13 miliardi di euro. e sono le più costose d'Italia.
Le metropolitane di roma costano 160 milioni di euro al km, contro i 70, ad esempio, della metro di Torino.
Nel dettaglio...
Ed ecco che arrivano i problemi...
Un percorso ad ostacoli, tra la soprintendenza e i maxi appalti, ma che dovrebbe portare nel 2015 ad avere nella nostra città 86mila km di metropolitane, 103 stazioni, e 1 milione e 700mila spostamenti al giorno. con non pochi problemi sopratutto per il passaggio nel centro storico: l'ultimo caso è quello di una scalitana romana, venuta alla luce su una delle vie di risalita della futura stazione di piazza venezia. in quell'area passerà la linea C, che dalla periferia sud est di pantano arriva dopo 25 km a piazzale clodio. costo totale: 3 miliardi di euro. e i lavori sono fermi da un anno e mezzo. A piazza venezia la fermata, prima o poi, si farà lo stesso, è stata invece annullata quella di torre argentina, sempre per motivi archeologici. ogni giorno di ritardo costa all'amministrazione comunale e ai cittadini centinaia di migliaia di euro. solo per fare un esempio il fermo di una sola settimana dei lavori della Metro B1 costerebbe oltre 2 milioni e 300 m
ila euro, una volta e mezzo il costo di un asilo nido per sessanta bambini.
La linea C della metropolitana, sarà inaugurata con almeno due anni di ritardo, salvo ulteriori problemi. Il bando per realizzare 31 stazioni e il tracciato di 25 km e mezzo che unirà Pantano a piazzale Clodio, è stato pubblicato nel febbraio del 2005. Nel 2006 un gruppo di imprese, capofila Astaldi, si è aggiudicato la gara da circa 3 miliardi di euro. I cantieri sono partiti subito dopo, nel maggio del 2006. i lavori dovevano terminare nel 2011 ma i costruttori hanno annunciato un ritardo di due anni. Tutto dunque rimandato al 2013 per l’apertura delle prime 22 stazioni, inclusa quella di san giovanni, dove sarebbe realizzato il primo collegamento con la linea A.
Nei tempi prefissati dovrebbe invece essere terminato il tratto “pantano, parco di centocelle”. Mentre solo nel 2012 si arriverà fino a piazzale Lodi. In tutto la linea C una volta portata a termine avrà 30 stazioni, partirà da Pantano per terminare a Grottarossa. Passando accanto a pizza Venezia, san pietro e al colosseo, dove si incrocia con la linea B.
Le imprese costruttrici e Roma metropolitane, la partecipata del comune di Roma che si occupa della gestione e della realizzazione delle nuove tratte, spiegano così i ritardi: a san giovanni ad esempio la soprintendenza ha imposto una variante al progetto, con l’abbassamento del tracciato e il passaggio della C sotto la linea A. poi i problemi burocratici. Come i ritardi nella pubblicazione dei provvedimenti, approvati dal Cipe molti mesi prima di essere consultabili sulla gazzetta ufficiale.
IL PROGRAMMA DI GIANNI ALEMANNO SULLA MOBILITA'
per il trasporto su ferro, Alemanno punta al raddoppio della linea Roma-Tivoli, mentre tutti i progetti in cantiere per la costruzione delle nuove metropolitane “dovranno essere rivisti.”
a partire dalla Metro B verso Rebibbia Settecamini, la B1 verso piazzale Jonio, e la linea D. tutta ancora da costruire.
Alemanno ha parlato di un'attenta verifica» dei prolungamenti della metro A e B, anche con «l´analisi di proposte alternative e con il ricorso a sistemi di trasporto automatici non convenzionali».
Non ci saranno più i blocchi al traffico e le targhe alterne. per alemanno “non funzionano” e per la lotta allo smog dovranno essere messe in campo altre soluzioni. nel programma però non si indicano metodi alternativi.
Nessun accenno invece alle piste ciclabili, né al progetto di bike sharing avviato dalla giunta veltroni. il nuovo sindaco ha detto di essere contrario al prolungamento del tram 8 da largo argentina fino a termini. anzi, ha anche dichiarato che si potrebbe rivedere il progetto che prevede l'asfaltatura di via nazionale. i lavori sono già partiti, ma per alemanno potrebbero esserci dei cambiamenti.
Infine la zona a traffico limitato. il nuovo sindaco la ipotizza “più aperta ai bisogni dei cittadini”. La proposta incassa il plauso delle associazioni dei commercianti e lascia molto preoccupati i residenti. si prevede infatti l'apertura del centro storico alle auto dalle 18 alle 23 nel fine settimana. Adesso le vie d'accesso vengono bloccate alle 21.
IL PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI PER IL TRASPORTO TRA ROMA E PROVINCIA
Investire nel trasporto su ferro, sulla mobilità sostenibile, con treni più veloci e stazioni più sicure. due delle 30 pagine del programma di del nuo presidente della provincia zingaretti sono dedicate ai trasporti, e in particolare alle nuove reti ferroviarie che dovrebbero finalmente fornire un sistema di collegamento efficiente tra roma e provincia. se il progetto funzionerà, le auto dovrebbero diminuire fino ad un terzo.
Il trasporto sarà potenziato fino ad arrivare ai 600.000 passeggeri al giorno - rispetto ai circa 350.000 attuali.
Nel programma di zingaretti viene dato molto spazio anche ai corridoi della mobilità.
Il “Piano di bacino”, recentemente approvato, prevede la realizzazione
nei prossimi cinque anni di dieci corridoi riservati al passaggio dei mezzi pubblici, che collegati alle stazioni della metropolitana, delle ferrovie leggere e dei capolinea degli autobus.
i 32 milioni di euro già stanziati dalla Regione Lazio, insieme ad investimenti privati, serviranno alla costruzione di dieci nuove tratte che metteranno in collegamento città come Fontenuova, Guidonia, Frascati, Tor Vergata, Pantano, Fiumicino Albano e Pomezia.
Infine le biciclette. la nuova amministrazione si impegna a realizzare una rete ciclabile provinciale (Ciclovia Provinciale) che colleghi tutte le stazioni ferroviarie, le metropolitane e i comuni con le aree a forte valenza naturalistica e storico- culturale.
LO STATO DI SALUTE DELLE NOSTRE STAZIONI
Stamattina a CORSIA PREFERENZIALE il dossier di Legambiente Lazio
Quali i risultati del dossier? Qualità dell’attesa scadente, personale che va scomparendo, pulizia e servizi ancora lontani dalla sufficienza.
leggi i dettagli...
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Niente biglietterie o rivendite di giornali, difficile trovare un bar o un negozio, davvero poco presente il personale di stazione secondo la percezione dei passeggeri: sono questi i alcuni dei dati più significativi emersi dal nuovo ricco “dossier sullo stato delle stazioni ferroviarie a Roma e nel Lazio”, realizzato da Legambiente Lazio durante l’arco degli scorsi due mesi, monitorando 53 stazioni (il 30,8% del totale, un campione quindi decisamente rappresentativo delle 172 stazioni nel Lazio) e presentato questa mattina presso la sede regionale dell’associazione, a poche ore dalla brutale aggressione alla giovane studentessa del Lesotho nella stazione “La Storta” a Roma, analizzando la situazione del trasporto pubblico regionale su ferro con decine e decine di dati e proposte.
Personale di stazione, chi l’ha visto: in 32 delle stazioni (60,4%) gli utenti evidenziano una assoluta assenza di personale, in 12 una presenza saltuaria (22,6%) e solo in 9 costante (17%); solo nel 47,2% dei casi, inoltre, sono presenti bar all’interno o subito all’esterno delle stazioni, che spesso diventano anche rivendite di biglietti e giornali; rivendite di giornali specifiche sono presenti in diciannove stazioni su cinquantatre, il 35,8% di quelle monitorate. Anche sulla qualità delle infrastrutture c'è molto da fare: i bagni mancano in ventisei stazioni (il 50,9% del totale) e sono invece malfunzionanti nel 9,1% delle restanti in cui sono presenti; in 11 stazioni la copertura non tiene la pioggia oppure è troppo piccola e non riescono a coprirsi tutti i passeggeri; i cestini sulle banchine non ci sono nel 28,3% e nel 52% lo stato di pulizia degli spazi è insufficiente. Nel 75% dei casi c’è un parcheggio, ma in quasi tutte risulta insufficiente. Mancano quasi ovunque macchinette automatiche per bevande calde o fredde (92,4% dei casi), che pure permetterebbero una migliore attesa ai viaggiatori. Se i tabelloni orari cartacei sono presenti quasi sempre (80,8%), quelli elettronici mancano ancora in 9 stazioni (17%). Nel 58,5% dei casi manca la rivendita dei biglietti e nel 62% di questi non c’è nemmeno l’erogatrice automatica, meglio vanno le obliteratrici, assenti solo in 9 stazioni (il 17%).
I dati tratti dal dossier di Legambiente Lazio sono d’altronde confermati da quanto emerge dalla Carta dei Servizi di RFI che classifica le stazioni in quattro categorie sulla base dei servizi alla clientela erogati e di parametri di valutazione, dalla migliore “platinum”, passando per “gold” e “silver”, fino alla peggiore “bronze”. Nel Lazio, elaborando i dati di RFI, su 172 stazioni totali, sono 66 le stazioni classificate come “bronze” (il 38,4%), ben 96 le stazioni classificate come “silver” (il 55,8%), mentre sono solo 8 (Ciampino, Civitavecchia, Fiumicino Aeroporto, Formia, Orte, Roma S. Pietro, Roma Trastevere e Roma Ostiense) le stazioni classificate come “gold” (4,7%) e 2 (Roma Termini e Roma Tiburtina) quelle classificate come “platinum” (l’1,2%). Insomma ben 162 su 172 stazioni (il 94,2%) sono nelle categorie “silver” e “bronze”, praticamente tutte le stazioni dei pendolari del Lazio.
Una trasmissione per cercare una via alternativa alla mobilità romana